Luce calda, fredda o neutra: quali differenze

ambiente illuminato con luce calda

La particolarità del mondo dell’illuminazione led è che si compone di tantissime sfumature, sia da un punto di vista estetico che progettuale.
È proprio per questo che la scelta di Led Italy è da sempre stata quella di avere delle linee di produzione interne che ci permettessero di avere sotto controllo ogni fase della lavorazione, ivi compresa la resinatura.
Per lo stesso motivo, abbiamo a disposizione un servizio interno di fotometria, che ci permette di ottenere e leggere curve fotometriche realistiche e mantenerle aggiornate nelle varie fasi del progetto.

Se è vero dunque che di questi aspetti più tecnici ci occupiamo direttamente noi, valutare le differenti tipologie di illuminazione led, anche sulla base della luce che restituiscono, è invece un aspetto che interessa molto di più il cliente finale: ecco perché vogliamo oggi chiarire quali sono le differenze tra luce calda, fredda e neutra.

Dalla luce calda a quella fredda, questione di temperatura

Partiamo da un assunto di base: l’illuminazione led può essere declinata in tre differenti colorazioni che variano a seconda della temperatura, misurata in scala Kelvin ed indicata con l’indice CCT, cioè Correlated Color Temperature.

Partendo da questa informazione, definiamo le tre tipologie di luce:

  1. Luce calda: appartengono a questo insieme le luci che rimandano un colore variabile tra giallo, arancione, rosso e bianco caldo. La temperatura media in questo spettro è di 2700°K.
  2. Luce fredda: le tonalità in questo caso variano dal bianco freddo all’azzurro/blu. La temperatura media si aggira attorno ai 6400°K. A colpo d’occhio, si presenta molto simile alla luce solare, considerando che quest’ultima nel corso del giorno copre un arco di temperature che va dai 5500°K ai 6400°K.
  3. Luce neutra: a prevalere è in questo caso la tonalità del bianco. La temperatura varia tra i 3000°K ed i 4000°K.

La scelta della luce calda rispetto a quella fredda o neutra è molto importante: ognuna di esse restituisce all’occhio una percezione differente e dunque, utilizzata con maestria da esperti del settore come i lighting designer, è in grado di mettere in risalto un dettaglio rispetto ad un altro.

Ad ogni ambiente la sua luce

Quelli che stiamo per condividere con te sono dei consigli assolutamente generali: per scegliere la tipologia di illuminazione led adatta per un determinato spazio, occorre analizzarlo attentamente e comprendere anche quali sono le esigenze da rispettare.
Detto questo, possiamo comunque procedere con delle indicazioni di massima, restando a tua disposizione per progettare insieme la giusta struttura di illuminazione led per i tuoi spazi.

La luce calda è solitamente quella preferita per gli ambienti casalinghi: è morbida, avvolgente, rassicurante e rilassante. Salotti, camere da letto ed ambienti living sono il suo regno.
A volte si sceglie di utilizzarla anche all’interno degli uffici perché tra le sue caratteristiche c’è quella di non affaticare la vista.

L’illuminazione led con luce fredda è invece più adatta a grandi spazi: dai locali commerciali ai magazzini, dai supermercati agli ospedali; qui l’esigenza è quella di avere una visione chiara e netta di quanti più dettagli possibili e, inoltre, la luce fredda restituisce una sensazione di pulizia che è importante in luoghi come quelli citati.

Infine, la luce neutra è consigliata per ambienti quali bagni e cucine oppure studi ed uffici. La sua peculiarità è quella di collocarsi a metà tra le due precedenti tipologie di luce, prendendo alcune caratteristiche da entrambe: non affatica gli occhi, ma allo stesso tempo dà una sensazione di bagliore intenso, che permette di vedere tutto con nitidezza.

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