Luce LED integrata negli elementi d'arredo | Led Italy
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Una delle caratteristiche più innovative delle sorgenti luminose LED è la modularità. Grazie alla modularità è possibile dotare di luce propria molti oggetti ed attrezzature di arredo come scaffalature, librerie, armadi, contenitori, cassetti, tavoli, sedute, specchi, sanitari.

Luce LED integrata: cos’è

Luce integrata significa incorporare, o integrare, le fonti luminose all’interno degli oggetti con i relativi cablaggi, driver e comandi. Il singolo LED è una fonte di luce di piccole dimensioni e poco potente ma, aggregando insieme più LED su un apposito supporto (schede o nastri forniti di circuiti stampati), si ottiene un modulo, vale a dire un elemento composto da una pluralità di piccole fonti luminose, che può assumere varie forme (circolari, quadrate, rettangolari, a sviluppo lineare). In base alla potenza dei LED e alla loro interdistanza nelle schede, si stabilisce la quantità di lumen erogati dal modulo.

Le strip LED

I LED montati su moduli lineari a forma di nastro o striscia – le “strip LED” –  avendo come si è detto una bassa potenza unitaria, generano una ridotta quantità di calore uniformemente distribuita lungo il loro sviluppo. Di conseguenza, per la dissipazione termica, è sufficiente un profilo di alluminio o di PVC.  In caso di basse potenze basta una semplice lamina metallica incollata alla base con speciali mastici per garantire la massima aderenza col circuito stampato. Il poco calore rende i moduli lineari installabili a contatto con materiali infiammabili, come carta, cartone, legno e tessuto.

LED ITALY produce un’ampia gamma di strip LED di alta qualità; variano le potenze e i flussi luminosi, le lunghezze e le larghezze, le temperature di colore. Nei tipi per ambienti interni le strip sono preinstallate in profili estrusi in alluminio, mentre nei prodotti destinati agli esterni sono incorporate in profili stagni resinati in PVC con gradi di protezione IP67 e IP68.

Vari casi di luce LED integrata

Con l’incorporamento dei LED si ottengono effetti luminosi che è difficile, se non impossibile, ricavare utilizzando le sorgenti tradizionali a incandescenza o a scarica.

Fig.1 – Scaffalatura per esposizione di libri con illuminazione incorporata realizzata con strip LED

Per esempio: i vani compresi tra i piani orizzontali di una scaffalatura sono destinati a restare in ombra se al loro interno non si posizionano, per tutta la loro estensione, delle piccole fonti di luce in fila continua. Quando la scaffalatura è una struttura per esporre oggetti – tipico è il caso della libreria (Figure 1 e 2) ma si pensi anche al negozio di generi alimentari o al supermercato – la luce integrata si rivela un mezzo efficace per migliorare la visione ed attrarre gli sguardi, spesso distratti, della clientela.

Fig.2 – Scaffalatura per esposizione di libri con illuminazione incorporata realizzata con strip LED

Di solito si usano le strip LED inserite in incavi appositamente ricavati, tramite fresatura quando il piano è fatto di legno o piegatura della lamiera nel caso dei metalli.

Fig.3 – Banco bar decorato con retroilluminazione dinamica realizzata con sistema di illuminazione a tecnologia LED

Nel banco bar troviamo un ulteriore ambito di impiego dell’integrazione (Figura 3). Utilizzando del vetro o materiali plastici semitrasparenti per la superficie del banco bar rivolta verso lo spazio pubblico, è possibile colorare l’intera struttura collocando al suo interno delle strip LED disposte a intervalli regolari secondo linee parallele. Se i LED sono del tipo multichip è possibile gestire le accensioni variando sia l’intensità della luce emessa sia la sua colorazione. Considerata l’estensione del volume da cui esce la luce, tutto l’ambiente cambia aspetto in funzione del colore generato dal banco bar.

Specchi e doccioni nella stanza da bagno

Altri casi interessanti riguardano la stanza da bagno. Lo specchio (Figura 4) è l’elemento che si presta bene all’integrazione perché richiede luce diffusa per il viso e il corpo della persona che lo usa. Ricordiamo che in questo caso è buona regola diffondere la luce al fine di evitare ombre troppo scure, specialmente sui rilievi del viso. Anche qui è importante impiegare fonti di luce dai minimi ingombri e a basse emissioni termiche, ben protette (almeno IP66) rispetto ad acqua e umidità.

Fig.4 – Specchio per stanza da bagno con luce integrata a tecnologia LED

Con i LED a luce colorata si ottengono i suggestivi effetti dell’acqua illuminata che cambia colore in funzione della sua temperatura: rosso per l’acqua molto calda, verde per l’acqua tiepida e blu per la doccia gelata. I piccoli LED sono incorporati nel doccione e la luce generata viene trattenuta e trasportata nelle colonnine d’acqua in caduta.

Sia gli specchi che i doccioni appartengo alla categoria degli arredi fissi, cioè ancorati a murature, pareti e soffitti, in cui è possibile derivare i cavi necessari per l’alimentazione elettrica dalla rete dell’impianto. Per gli arredi mobili, come tavoli, sedie, poltrone e oggetti in genere, si pone il problema della presenza del cavo elettrico da collegare a una presa. Per eliminare questo cavo, se le potenze richieste non sono elevate, si può ricorrere alla soluzione della batteria ricaricabile che elimina il collegamento elettrico alla rete rendendo autonoma la fonte energetica necessaria per generare la luce. Entriamo qui nel campo in piena evoluzione dell’illuminazione autonoma, senza cavo (“wireless”), che offre ulteriori occasioni per estendere la pratica dell’integrazione della luce.

Articolo redatto da Arch. G. Forcolini

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